Programma di Propedeutica musicale per bambini

Cosa faremo?


Obiettivi formativi

• L’obiettivo principale degli incontri è di sensibilizzare il bambino alla musica, di incoraggiare la sua naturale propensione alla musica e alla sua produzione mostrandogli come deve essere un’esecuzione corretta ma senza pretendere delle prestazioni e tanto meno delle esibizioni.

• Il bambino apprende naturalmente le strutture musicali, impara ad apprezzare dall’inizio alla fine l’ascolto di un brano, impara ad andare a tempo insieme agli altri, canta e suona se viene costantemente immerso in un ambiente che gli sottopone occasioni d’ascolto e occasioni per fare musica.

• Non ci si pongono aspettative sulla resa del bambino poiché l’apprendimento delle capacità musicali passa attraverso il piacere e ciascuno interiorizza ciò che propone l’ambiente con i propri tempi che vengono assolutamente rispettati.


Argomenti trattati

Strumenti:

• la relazione
• il gioco
• il movimento col corpo
• drammatizzazione
• improvvisazione vocale e strumentale
• lo strumentario musicale composto da tamburelli, maracas, tamburi, triangoli, xilofoni, shaker, piattini, clave afro e clave sudamericana, woodblock, campanelli
• alcuni strumenti musicali (chitarra, tastiere, flauto dolce, batteria elettronica)
• microfono con impianto voce
• l’ambiente fisico che preveda sia uno spazio raccolto che uno ampio
• audioteca e videoteca
• libri didattici con basi audio
• libri più CD


Metodologia:

Fin dal primo incontro di prova è premura dell’educatore stabilire una relazione di empatia col bambino così da poterlo mettere a proprio agio, nella condizione di esprimere liberamente se stesso e la propria creatività, all’interno di un gruppo di pari, nel rispetto di alcune regole.

L’educatore svolgerà gli incontri facendo delle proposte di gioco ai bambini che presenterà opportunamente, adeguate alle capacità dei presenti. Tali giochi verranno ripetuti nel tempo fino a che tutto il gruppo avrà assorbito e fatti propri i contenuti connessi al gioco.

Nell’arco dell’ora di lezione si alterneranno diverse attività in base alla capacità d’attenzione, all’interesse e alla concentrazione che l’educatore osserverà nei bambini.

L’apertura dell’incontro sarà scandito per i primi tempi da giochi legati al nome di ciascun presente, mentre alla chiusura si faranno dei giochi (canzoni, balli, girotondi) di commiato per salutarsi.

I bambini avranno la possibilità, durante l’incontro, di maneggiare e suonare tutti gli strumenti dello strumentario, con l’attenzione di usarne uno per volta.

Gli strumenti (chitarra, tastiere, flauto dolce, batteria elettronica) invece verranno utilizzati solo con l’accompagnamento dell’educatore.

Sarà attenzione dell’educatore cogliere le attitudini musicali proprie di ciascun bambino e creare l’occasione affinché queste possano essere espresse e guidate.

L’educatore avrà anche la funzione di stimolare la curiosità verso il mondo musicale e presentare tutti gli argomenti che costituiscono la base culturale necessaria per conoscere la musica e intraprendere poi in futuro, per libera scelta del bambino, lo studio più approfondito di qualsiasi strumento.

Le produzioni spontanee dei bambini verranno incanalate affinché si avvicinino sempre più ad una intonazione e ad una esecuzione ritmica corretta.


Contenuti:

• la relazione
• il gioco
• il movimento col corpo
• drammatizzazione
• improvvisazione vocale e strumentale
• lo strumentario musicale composto da tamburelli, maracas, tamburi, triangoli, xilofoni, shaker, piattini, clave afro e clave sudamericana, woodblock, campanelli
• alcuni strumenti musicali (chitarra, tastiere, flauto dolce, batteria elettronica)
• microfono con impianto voce
• l’ambiente fisico che preveda sia uno spazio raccolto che uno ampio
• audioteca e videoteca
• libri didattici con basi audio
• libri più CD

La produzione di suoni

• col corpo (voce e ritmo)
• con gli strumenti
• percezione della propria produzione di suoni attraverso feedback del gruppo e dell’educatore

L’educazione all’ascolto

• ascolto selettivo di uno strumento per volta
• riconoscimento degli strumenti all’interno di un brano
• ascolto emotivo della musica attraverso l’espressione corporea
• stimolazione dell’ascolto di brani scelti che spaziano tra tutti i generi musicali (ogni anno verranno scelti alcuni brani secondo criteri di interesse, in attinenza con lo sviluppo degli argomenti)

Conoscenza delle strutture musicali

Conoscenza dei nomi degli strumenti musicali

Apprendimento di melodie cantate e non

Apprendimento di filastrocche e di sequenze ritmiche

Semplici esecuzioni corali

Perché?

La cadenza settimanale degli incontri per la durata di un ora crea un appuntamento costante nel tempo che consente l’accadere dell’apprendimento.

Da una settimana all’altra il bambino ha il tempo necessario per rielaborare, ciò significa:

• osservare in altri contesti ciò che ha visto e provato durante la lezione, così da fare collegamenti logici e deduzioni;
• porsi domande;
• fare confronti e sperimentare le competenze acquisite.

La frequenza minima affinché si verifichi un processo di crescita è di un trimestre.


Nel lavoro formativo è fondamentale la cura degli strumenti educativi che non riguardano solo gli oggetti usati.

Oltre all’uso degli strumenti musicali, sono strumenti pedagogici anche:

• la relazione
• il gioco
• l’ascolto
• la danza, ecc,

poiché servono per raggiungere un obiettivo.

A cura di Manuela Birattoni

Insegnante di Canto, Educatrice professionale e Prenatal tutor

Manuela Birattoni educatrice professionale

Fotografia di Dario Mingolla