Programma di Improvvisazione e arrangiamento

Cosa faremo?


Obiettivi formativi

• Saper improvvisare col proprio strumento e/o con la propria voce;
• Raggiungere la capacità di copiare bene e fedelmente una parte originale;
• Scoprire nel tempo gli ingredienti per diventare sempre più unici e personali;
• Essere in grado di creare variazioni sul tema principale;
• Saper arrangiare e personalizzare la propria parte strumentale e/o vocale in un contesto orchestrale;
• Saper arrangiare tutte le parti strumentali e vocali dell’intera orchestrazione di un brano nell’ambito di diversi stili e generi musicali;
• Essere in grado di ragionare come un polistrumentista.


Argomenti trattati

Per essere in grado di improvvisare come anche di arrangiare un brano per il proprio strumento, per formazioni strumentali o vocali, sono necessarie le stesse conoscenze grammaticali e strutturali della musica e dell’armonia.

E’ altrettanto importante sviluppare bene il proprio orecchio musicale e liberare sempre più la propria istintività.

In entrambi i casi è necessario avere una buona conoscenza degli stili, delle sonorità, del lessico musicale e delle pronunce dei differenti generi.

Allo stesso tempo bisogna cercare di esprimersi in modo unico e personale, ponendosi l’obiettivo di risultare sempre riconoscibili.


Gli strumenti del mestiere necessari per improvvisare e per creare arrangiamenti sono costituiti dalle Strutture Musicali:

scale, arpeggi, accordi, rivolti, sostituzioni, armonizzazioni.


Sono tutti strumenti grammaticali che indicano le possibili strade, resta al musicista decidere come percorrerle e quali seguire.


PER IMPROVVISARE

• E’ necessario durante i corsi apprendere bene, per imitazione, gli assoli più celebri dei più importanti artisti, in modo da poter impossessarsi dei migliori modelli di riferimento, in poche parole si deve imparare a copiare bene da tanti musicisti diversi;

• Si devono conoscere in modo approfondito l’armonia, la teoria e la divisone ritmica;

• Imparare a cantare nella mente tutto ciò che la propria creatività ci suggerisce e trasmettere istintivamente le frasi musicali al proprio strumento o alla propria voce;

Rendere familiare e istintiva all’orecchio ogni tipo di scala, arpeggio, accordo, rivolto, sostituzione e armonizzazione studiata e saper eseguire tecnicamente con padronanza e disinvoltura;

• Avere una buona conoscenza degli stili, delle sonorità, del lessico musicale e delle pronunce dei differenti generi;

• Cercare, infine, di esprimersi in modo unico e personale, ponendosi l’obiettivo di risultare sempre riconoscibili.

Perché?

L’improvvisazione è il risultato del saper comporre in tempo reale.
Durante quest’attività emergono le proprie conoscenze, la propria istintività, il proprio carattere, il proprio stato d’animo, la propria creatività, la propria preparazione tecnica espressiva e il proprio stile.


PER ARRANGIARE

• E’ necessario saper imitare le orchestrazioni dei brani più celebri nell’ambito di differenti generi, in modo da poter impossessarsi dei migliori modelli di riferimento copiando bene da tanti musicisti diversi;

• Si devono conoscere in modo approfondito l’armonia, la teoria e la divisone ritmica;

• Bisogna conoscere le estensioni, le sonorità, le possibilità tecniche espressive e i ruoli orchestrali di ogni strumento musicale e di ogni voce;

• Si deve imparare a cantare nella mente tutto ciò che la propria creatività ci suggerisce;

• Rendere familiare e istintiva all’orecchio ogni tipo di scala, arpeggio, accordo, rivolto, sostituzione e armonizzazione studiata.

• Avere una buona conoscenza degli stili, delle sonorità, del lessico musicale e delle pronunce dei differenti generi;

• Cercare, infine, di esprimersi in modo unico e personale, ponendosi l’obiettivo di risultare sempre riconoscibili.

Un importantissimo ausilio per allenarsi e realizzare i propri arrangiamenti musicali è dato dal vastissimo software e dall’hardware musicale con applicazioni DAW (Digital Audio Workstation) che usiamo regolarmente nei nostri corsi.

Perché?

L’arrangiamento è il risultato delle medesime conoscenze e competenze unite ad una cultura polistrumentale, nel contesto delle diverse tipologie di formazioni orchestrali e vocali.

Il compositore solitamente scrive il tema, la melodia di un brano o di una canzone, mentre l’arrangiatore decide quali strumenti e cosa dovranno suonare per accompagnare e supportare la melodia.
Decide inoltre se inserire delle ulteriori parti vocali e corali.

In poche parole compone tutte le parti strumentali e vocali ad eccezione della melodia.

Sceglie anche lo stile del brano, stando molto attento a quale tipo di pubblico sarà destinata la composizione e a chi si sta rivolgendo l’artista che la interpreta.

Un buon arrangiatore è come un bravo sarto che deve saper confezionare un buon vestito su misura, senza snaturare la personalità di chi lo indossa.


Per questo motivo è necessario possedere il talento unito ad una buona ed ampia preparazione musicale, come prima descritto negli argomenti e negli obiettivi formativi.